lunedì 20 ottobre 2014

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4° contest Kucina di Kiara: "Una LENTICCHIA...tira l'altra"


Ormai ci ho preso gusto a organizzare un contest! Peccato avere sempre così poco tempo a disposizione, se no ne farei uno ogni mese! Quando poi lo sponsor è un nome d'eccezione come Melandri Gaudenzio c'è ancora più gusto!
La protagonista assoluta questa volta è la LENTICCHIA, un legume così versatile che in cucina c'è solo l'imbarazzo della scelta nel suo utilizzo. Quindi voglio l'effetto WOW nel vedere i vostri piatti! E sono certa che sarà così :-)

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Come vi dicevo all'inizio, il contest viene realizzato in collaborazione con Melandri Gaudenzio, azienda che, dal 1947, ha come attività principale l'importazione, la selezione, il confezionamento e la commercializzazione di legumi secchi, cereali, zuppe e semi oleosi ottenuti da agricoltura convenzionale e biologica.





Regole per partecipare al contest:

1.  Il contest parte oggi (20 ottobre) e termina il 30 novembre alle ore 23.59.
 
2.  Sono valide tutte le ricette postate da oggi fino al 30 novembre 2014; valgono anche quelle vecchie, purchè vengano RIPUBBLICATE e non siano antecedenti l'anno 2014.
 
3.  Con la ricetta che posterete potete anche partecipare ad altri contest.
 
4.  Potete partecipare con un massimo di 2 ricette.
 
5.  Categorie di preparazioni: antipasti, primi piatti, secondi piatti, contorni, insalate, zuppe e dolci.
 
6.  Per partecipare prelevate il banner qui sopra ed esponetelo nello spazio riservato ai contest e nel post della vostra ricetta.
 
7.  Quando avrete fatto la vostra ricetta, poste il link qui sotto, nello spazio riservato ai commenti.
 
8.  Possono partecipare tutti. Per chi non possiede un blog, può postare la sua ricetta corredata da foto + testo, sulla mia pagina Facebook. Per chi non fosse iscritto a Facebook, può mandarmi la ricetta corredata da foto + testo all'indirizzo email: kiara.rozza77@gmail.com


Solo se vi fa piacere e non lo siete ancora, unitevi ai miei lettori fissi, sia qui sul mio Blog che sulla mia pagina Facebook.

Melandri Gaudenzio vi invita, se vi fa piacere, ad unirvi anche alla sua pagina fan di Facebook, clikkando  MI PIACE  e postando la ricetta direttamente sulla bacheca.



Ora invece le regole da rispettare per la realizzazione della ricetta. Il contest Una LENTICCHIA tira l’altra nasce pensando ad una preparazione che preveda l’utilizzo di tutti i tipi di lenticchia, come ingrediente caratterizzante, nelle vostre fantasiose ricette. Date libero sfogo alla fantasia, stupiteci!



Le ricette pervenute verranno valutate in base a:
 

  • originalità
  • attinenza al tema del contest
  • appetibilità della pietanza
  • presentazione fotografica.



Le migliori ricette saranno pubblicate all’interno del sito web Melandri Gaudenzio.



Alla fine verranno premiate 3 ricette che saranno giudicate da me e da Roberta, dell’Azienda Melandri Gaudenzio.

E ora ecco a voi i favolosi premi:

1° premio

La fagioliera della Brandani, il fiasco in vetro per la cottura dei fagioli (e legumi, in generale). Il contenitore in vetro dalla forma panciuta, con un tappo mobile e forato per l'uscita del vapore. Il fiasco è realizzato in vetro pyrex, resistente perciò al calore, può essere usato su fiamma diretta utilizzando uno spargifiamma.

+ campionatura di legumi Cibon Melandri





2° premio

Lékué PANERA la ciotola in silicone per il pane che permette di pesare e misurare gli ingredienti, impastare e cuocere tutto nello stesso contenitore.

+ campionatura semi oleosi biologici “i semi del benessere”, per aromatizzare e decorare il pane

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3° premio

Pop Corn Maker Birichino la macchinetta in stile retrò che grazie al metodo di cottura ad aria calda ti permette di preparare in pochi minuti dei fragranti e leggeri popcorn, ideali per uno snack tutto naturale, senza grassi.

+ campionatura di Mais per pop corn biologico Biobon Melandri


venerdì 17 ottobre 2014

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Mezzelune di pasta frolla ripiene di marmellata



Oggi vi presento quella che per me fa parte della categoria "non ricetta". Un dolce squisito, appagante e "comodo" se, come me, quando preparate la pasta frolla, ne fate sempre un po' di più per poi congelarla e ritrovarvela bella che pronta quando non avete proprio il tempo per farla. Per la ricetta e le dosi della frolla, vi riporto quelle che vanno in voga a casa mia ultimamente, ossia la versione di Knam:

Pasta frolla
Dosi per circa 900 g: 
250 g di burro morbido
250 g di zucchero semolato
2 uova intere
4 g di sale
1 stecca di vaniglia
10 g di lievito in polvere
480 g di farina 00
 
In una planetaria con il gancio (oppure a mano), impastate il burro con lo zucchero e la vaniglia. Quando gli ingredienti saranno amalgamati, unite lentamente le uova, quindi la farina 00, il lievito e il sale. Appena la farina è incorporata, smettete di impastare. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigorifero per almeno 3 ore. Con queste dosi otterrete 900 g ca di frolla. Potete congelarla quella in eccesso, così la prossima volta è già pronta!
Una volta pronta la pasta frolla, con un mattarello (e su un piano leggermente infarinato) stendetela ad uno spessore di 3-4 mm, quindi con un bicchiere dal diametro di 8 cm ricavate dei dischi. Aprite uno o due vasetti della vostra marmellata preferita (io ho usato marmellata di albicocche biologica e marmellata di pere biologica Fiordifrutta Rigoni di Asiago) e distribuitene un cucchiaio su una metà del cerchio, spennellate il bordo con dell'albume quindi chiudete il cerchio, in modo da formare una mezzaluna; schiacciate i bordi aiutandovi con i rebbi di una forchetta. Infornate a 180°C (in forno già caldo) per 25'. Sfornate, lasciate raffreddare e spolverate con zucchero a velo.

E con questa dolcezza vi auguro di passare un week end meraviglioso...

giovedì 16 ottobre 2014

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I vini di San Colombano al Lambro


 Eccoci al secondo appuntamento mensile de L'Italia nel Piatto. Visto il periodo, il tema non poteva che trattare di Vino e Uva. E' con enorme piacere che torno quindi a parlarvi di San Colombano al Lambro. Già lo feci a settembre, illustrandovi la famosissima Festa dell'Uva. Ora entriamo nel dettaglio vinicolo. San Colobano al Lambro ha una caratteristica che lo contraddistingue: produce l'unico vino DOC della provincia di Milano, in un paese dalle lunghe e gloriose reminiscenze storiche.
Il San Colombano DOC viene prodotto nelle tipologie: San Colombano Doc Rosso fermo e frizzante, San Colombano Doc Rosso Riserva, San Colombano Doc Bianco fermo e frizzante.
Una piccola eccellenza di cui può fregiarsi la grande metropoli con un prodotto di alta qualità a simboleggiare tradizione, storia e natura.


La denominazione di origine controllata San Colombano è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel Disciplinare di produzione per la tipologia rosso e bianco.


SAN COLOMBANO ROSSO
Ottenuto da uve Croatina (30-50%), Barbera (25-50%) ed Uva rara ( max 15%), può essere prodotto come vino di pronta beva, anche frizzante, oppure fermo come vino da medio a lungo invecchiamento. Le migliori partite, se provengono da terreni estremamente vocati, possono recare in etichetta la menzione di Vigna seguita dal nome del vigneto di provenienza. Il San Colombano, adatto a conservarsi per due-quattro anni, si accompagna ottimamente con la cucina tipica contadina: i salumi, le minestre, la cacciagione, il pollame, i piatti sostanziosi preparati con le parti povere del maiale, i formaggi anche mediamente stagionati e le castagne arrosto. Inoltre, la tipologia Rosso che utilizza la menzione Vigna seguita dal toponimo, può fregiarsi del termine Riserva, se le rese per pianta vengono opportunamente contenute con il diradamento, se il vino ottenuto possiede caratteristiche di elevato pregio e se viene affinato in cantina per almeno 24 mesi, di cui almeno 12 in botti di legno. Il San Colombiano Riserva sarà così un vino ricco, elegante, avvolgente e complesso, adatto al lungo invecchiamento e da abbinare a piatti di carne elaborati e sapientemente cucinati, che reggano il confronto, oppure a formaggi stagionati di qualità.

SAN COLOMBANO BIANCO
Prodotto come tranquillo o vivace a partire da uve Chardonnay (min.50%) e Pinot Nero (min. 10%). Nel caso provenga dai migliori apprezzamenti aziendali, con basse rese di uva ed alta qualità, potrà portare in etichetta il termine Vigna ed il nome del vigneto di provenienza.

IGT COLLINA DEL MILANESE
L'indicazione geografica tipica "Collina del Milanese" è riservata ai seguenti vini:
- Bianchi, anche nelle tipologie frizzante e passito;
- Rossi, anche nelle tipologie frizzante e novello;
- Rosati, anche nella tipologia frizzante.
I vini ad indicazione geografica tipica "Collina del Milanese" bianchi, rossi e rosati devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell'ambito aziendale, da uno o più vitigni idonei alla coltivazione nella Regione Lombardia ed iscritti nel Registro Nazionale delle varietà di vite per uve da vino,
Tra le IGT bianche va citata la Verdea varietà particolare ottenuta grazie alle caratteristiche microclimatiche della zona ed alla lunga tradizione locale. Il vino che se ne ottiene spesso proposto frizzante. E' adatto ad essere consumato fresco e giovane, perfetto come aperitivo e come gioioso vino d'estate. Ottimo anche nella versione passito.

Di seguito vi riporto gli abbinamenti:
San Colombano D.O.C. rosso vivace: per salumi, frittate, risotti, Cassoeula (più avanti vi pubblicherò la ricetta), busecca, grana lodigiano
San Colombano D.O.C. rosso fermo: per primi piatti con sughi di carne, arrosti di carni bianche e rosse, gorgonzola
San Colombano D.O.C. rosso Vigna Battaia RISERVA: per piatti molto strutturati, cacciagione, brasati, carni aromatizzate
San Colombano D.O.C. bianco frizzante: per salumi, antipasti leggeri, primi piatti delicati
San Colombano D.O.C. bianco fermo: per antipasti, pesce, carni bianche

Fonte: Wikipedia e sancolombanodoc.it
Foto prese dal web



E ora un salto nelle altre regioni d'Italia:

Trentino-Alto Adige:  Vellutata al vino Lagrein Kretzenhttp://www.afiammadolce.it/2014/10/vellutata-al-vino-lagrein-kretzen.html


Friuli-Venezia Giulia: Colli orientali del Friuli Picolit  DOCG
http://ilpiccoloartusi.blogspot.com/2014/10/colli-orientali-del-friuli-picolit-docg.html


Lombardia: I vini DOC di San Colombano al Lambro
http://kucinadikiara.blogspot.com/2014/10/i-vini-di-san-colombano-al-lambro.html
 
Valle d'Aosta:  Viticoltura in Valle d'Aosta http://atuttopepe.blogspot.com/2014/10/viticoltura-in-valle-daosta-per-litalia.html
Liguria: il Rossese e le trippe accomodate http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2014/10/litalia-nel-piatto-il-rossese-e-le.html

Emilia Romagna: Sorbetto alla MalvasiaDOC Colli Piacentini http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2014/10/sorbetto-alla-malvasia-doc-colli.html

Lazio: Anguilla alla marinara
http://beufalamode.blogspot.com/2014/10/anguilla-alla-marinara-con-ricetta.html

Toscana: Pane, vino e zuccherohttp://acquacottaf.blogspot.com/2014/10/pane-vino-e-zucchero.html

Marche: Vino di visciole e straccadenti  http://lacreativitaeisuoicolori.blogspot.com/2014/10/vino-di-visciole-e-straccadenti-ricetta.html

Abruzzo:Il Vino Pecorino d'Abruzzo 
http://ilmondodibetty.blogspot.com/2014/10/il-vino-pecorino-dabruzzo-per-litalia.html

Molise:Vini e cantine del Molise: la Tintilia http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2014/10/vini-e-cantine-del-molise-per-litalia.html

Umbria: Bocconcini di Mailae con Prugnole e Rubesco http://amichecucina.blogspot.com/2014/10/bocconcini-di-maiale-con-prugnole-e.html

Campania: Piedirosso Bio Igt V Campania 
http://www.isaporidelmediterraneo.it/2014/10/piedirosso-bio-igt-campania-vini-orsini.html

Puglia: Macedonia di frutta al Moscato di Trani DOC http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2014/10/cucina-pugliese-macedonia-di-frutta-al.html

Calabria:Greco di Bianco, il vino più antico d'Italia.
http://ilmondodirina.blogspot.com/2014/10/il-greco-di-bianco.html

Sicilia: Gelatine allo Zibibbo
http://burro-e-vaniglia.blogspot.com/2014/10/gelatine-allo-zibibbo-per-litalia-nel.html

Ricordatevi di visitare il nostro blog L'Italia nel Piatto  

domenica 12 ottobre 2014

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Focaccia morbida con impasto diretto alle cipolle rosse di Tropea

Eccoci qui, reduci da una settimana ricca di compleanni! Abbiamo iniziato venerdì con quello di Daniela, una delle mie migliori amiche, per poi proseguire con quello di Ale, mio marito (sabato), ed arrivare a festeggiare gli 80 anni di mio padre, proprio domani (anche se la festa l'abbiamo anticipata ad oggi)! Auguri di cuore a tutti!!!
E ora la ricetta! Voglio condividere con voi questa focaccia del maestro panificatore Renato Bosco. Sapete quando trovate quello che per voi è l'impasto perfetto? Come la frolla...trovate, dopo innumerevoli tentativi, la ricetta ideale e non la cambiate più. Ecco, per quanto riguarda la focaccia, per me che non uso il lievito madre (se non quello essicato), questo è l'impasto perfetto. L'ho fatta e strafatta, con cipolle, olive, rosmarino e semplice, senza nulla...per me è fantastica! Morbidissima, profumata e ottima anche il giorno dopo! Per niente gommosa, ve la consiglio!
Ingredienti:
500 g di farina macinata a pietra Molino Rossetto
100 g di acqua
175 g di latte
20 g di olio extravergine di oliva (più altro olio per il contenitore) >>ROI<<
10 g di sale
5 g di lievito compresso
2-3 cipolle rosse di Tropea

In più servono:
olio extra vergine di oliva
vino bianco
sale
zucchero

Procedimento:
Affettate le cipolle e fatele stufare in una padella con un filo d’olio; bagnate con un goccio di vino bianco e lasciate sfumare. Aggiungete un pizzico di sale e un filo di acqua, coprite e fate cuocere per 5-6’ mescolando di tanto in tanto. Togliete il coperchio, lasciate asciugare, aggiungete un cucchiaio di zucchero e fate caramellare.
In una terrina impastate la farina con l’acqua e il latte. Aggiungete il lievito sbriciolato e lavorate ancora. Incorporate lentamente il sale, l’olio e le cipolle e amalgamate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Formate una palla e mettetela in un contenitore leggermente unto. Coprite con della pellicola e fate lievitare per 4-6 ore ad una temperatura di 22-24°C. Trascorso il tempo di lievitazione, stendete l’impasto in una teglia, precedentemente unta d’olio, e schiacciatelo con le dita. Lasciate lievitare per un’altra ora.
Preparate un’emulsione sciogliendo 7 g di sale in 50 g di acqua calda, e con un minipimer a bassa velocità aggiungere 50 g di olio creando una crema liquida. Spennellate l’impasto con l’emulsione e infornate a 200°C per 15’ (in forno con modalità statica). Sfornate, lasciate raffreddare e tagliate a cubetti.

mercoledì 8 ottobre 2014

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"Lasagnetta" di finocchi e Mandòla


Ciao a tutti, come va? Io ho conosciuto tempi migliori....sono giorni e giorni che non chiudo occhio! Troppi pensieri, troppe paure si affollano nella mia testolina e la notte è la parte peggiore della giornata. In più non passa mai, è nerissima e lunghissima.
La parte positiva di tutto questo rimane sempre la famiglia e la cucina. Un conforto vero e proprio.
Vi lascio questa particolare ricetta, semplice, gustosa e non particolarmente calorica (volendo potete eliminare il burro), con la quale partecipo al contest “Happy hour DOP con il Salumi  Peveri".

Ingredienti per 6 persone:

3 finocchi di medie dimensioni
170 g di Mandòla*
100 g di mandorle a lamelle
1 cucchiaio di agar agar
1 cipollotto
burro
vino bianco secco
mezzo lime
olio extra vergine di oliva
sale
pepe

Mondate i finocchi, togliendo la parte più esterna. Tagliate 2 dei 3 finocchi a dadini. Tagliate il cipollotto a fettine, con un po' del suo verde. Mettetelo in una casseruola con 3 cucchiai d'olio, fatelo rosolare per 1', poi aggiungete i finocchi a dadini. Bagnate i finocchi con 3 cucchiai d'acqua e mezzo bicchiere di vino bianco, coprite e fate stufare per 20'.
Affettate sottilmente il terzo finocchio e mettetelo in una padella con una noce di burro e 2-3 cucchiai d'acqua; coperchiate e cuocete a fuoco vivo per 4-5'. Spegnete e fate raddreddare. Tostate in forno le mandorle per alcuni minuti.
Raccogliete i finocchi a cubetti in un frullatore, scolandoli con una schiumarola e raccogliendo anche un po' della loro acqua; frullateli con 2 cucchiai d'olio e il succo di mezzo lime, ottenendo così una crema.
Portate a bollore 25 g di vino diluito con un po' d'acqua e stemperatevi dentro l'agar agar (se preferite potete anche utilizzare la colla di pesce: 20-30 g di colla di pesce ammollata dovrebbero essere più che sufficienti); unite il composto alla crema di finocchi e condite con sale e pepe.
Spalmate sul fondo di una pirofila (20x12 ca) uno strato di crema di finocchi. Copritelo con i finocchi a fettine, poi cospargete di mandorle a lamelle. Fate quindi un doppio strato di Mandòla, affettata finemente. Fate altri strati alternando crema, finocchi, mandorle e Mandòla. Terminate con un ultimo strato di crema di finocchi, decorando con le mandorle. Fate raffreddare in frigorifero per almeno 6 ore. Servite con insalatina e formaggio tipo grana a scaglie.


*Per chi non lo conoscesse, la Mandòla è il salame dal prosciutto, un eccellente salume a breve stagionatura per palati sopraffini. Si tratta di un impasto di carne magra di prosciutto, fresca, non congelata. Senza glutine e senza lattosio. 

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