martedì 14 maggio 2013

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CAKE INGLESE alle CILIEGIE

Vassoio Easy Life Design
Finalmente lunedì scorso, dopo settimane e settimane (anzi, dopo mesi e mesi) sono riuscita ad incontrarmi con Debora...mamma che bello vederla, anzi, vederli! C'era la famiglia al completo! Belli loro, ma bello soprattutto lui: il piccolo Samu! E' da mangiare! E' tenerissimo, simpaticissimo, un amore fatto a bambino! Invece Iris si è trasformata nella reincarnazione di Attila! A fatica riuscivo a chiudere un discorso con Deb perchè, immancabilmente, la piccola peste andava a ficcare il naso (e non solo quello) laddove non doveva...ci credete che sono tornata a casa ESAUSTA? Vabbè, fa tutto parte del pacchetto...invece lunedì prossimo, udite udite, io e Debora andremo ad abbracciare (stile Carramba che sorpresa) niente popò di meno che: Barbara!!!!! Se ci penso non riesco neanche a crederci! Ovvio che poi avrete tutti i dettagli...adoro queste rimpatriate!!!! E ora, ricetta:
Ingredienti:
60 g di ciliegie a dadini FRUIT SENSATION CHINI
75 g di farina di mandorle
una bustina di lievito
225 g di burro morbido
225 g di zucchero
4 uova
zucchero in granella per decorare
Scaldate il forno a 160°C. mettete tutti gli ingredienti nella ciotola del robot e sbattete per circa un minuto fino a che l’impasto non diventa cremoso e omogeneo. Versatelo quindi nello stampo ricoperto di carta da forno (per me stampo da plumcake Trabo) e infornate per un’ora e 30’, finchè il dolce sarà sodo e dorato (fate sempre la prova con lo stecchino, che dovrà risultare asciutto una volta inserito ed estratto dal centro del dolce). Lasciate raffreddare per 10’ nello stampo prima di sformare e lasciate raffreddare completamente.
Vassoio Easy Life Design

lunedì 13 maggio 2013

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RISOTTO con PERE, RASPADURA e CAFFE’


Oggi vorrei parlarvi dell’origine del risotto, la cui preparazione, si sa, è abbastanza elaborata. Il risotto è un’autentica avventura gastronomica che comincia con un soffritto, prosegue con la tostatura del riso (e degli eventuali ingredienti aggiunti) e procede con la graduale aggiunta del brodo: un mestolo ogni volta che la quantità versata in precedenza è stata assorbita. Il risotto deve quindi cuocere per 15-18 minuti nel brodo aggiunto poco alla volta. In questo modo le massaie di una volta potevano porre la pentola accanto alle braci e, rimestando dolcemente, lasciare che il riso cuocesse lentamente, insaporendosi a dovere. E’ il caso della cottura tradizionale del Risotto alla pilota – da “piloti”, come venivano chiamati gli operai addetti alla pilatura del riso, piatto tipico della fascia di Pianura Padana al confine tra le provincie di Mantova e Verona, zona di produzione del celebre Vialone nano. Come tutte le ricette tradizionali, anche il risotto ha i suoi segreti, eccone alcuni: è da preferire riso proveniente da coltivazione biologica e, prima di utilizzarlo, mondarlo, cioè eliminare i chicchi rovinati e le eventuali impurità. C’è chi consiglia l’uso della pentola di rame (meglio se vecchia e ricoperta di nero fumo che aiuta la diffusione uniforme del calore); altri si limitano a consigliare una casseruola inox più larga che alta e con fondo triplo; c’è chi, infine, predilige l’uso di un’ampia padella da mettere sul fuoco su una retina frangifiamma. Qualsiasi sia la pentola che si decide di utilizzare, rimestare il riso cm un cucchiaio di legno e sempre dal centro verso i bordi: il risotto, infatti, tende a cuocere più velocemente nell’area esterna del tegame.

Se invece non sapete dove acquistare un bel pacco di riso di alta qualità, vi consiglio di dare un'occhiata al sito di CouponNation. Anche per me è stata una piacevole scoperta: CupoNation è il portale di codici sconto più grande d'Italia, appositamente progettato per un’esperienza di shopping online intelligente e, soprattutto, conveniente! C'è un'intera sezione dedicata alla "Casa e dintorni" che, per noi amanti della cucina, è un vero spasso! Per non parlare dell'area "Cibo e bevande", dove si possono acquistare prodotti di alta gastronomia, rigorosamente italiani! Date un'occhiata e fatemi sapere...avevo ragione o no? :-)
Ingredienti per 4 persone: 

350 g di riso carnaroli 
2 pere 
1 cipolla 
olio extra vergine di oliva >>ROI<<
brodo vegetale q.b. 
100 g di raspadura Bella Lodi
caffè 

In un tegame scaldate l’olio e lasciatevi appassire la cipolla tritata finemente. Quando è dorata unitevi le pere tagliate a dadini. Cuocete per circa 10 minuti, quindi aggiungete il riso, fatelo tostare per 5’ e aggiungete un mestolo il brodo caldo, aspettando che si assorba prima di aggiungerne un altro, fino a cottura ultimata del risotto. Una volta pronto, mantecate con una bella manciata di raspadura. Servite il risotto spolverizzato da caffè e altra raspa. 



Potete trovare altri consigli utili sulla preparazione del risotto qui.

giovedì 9 maggio 2013

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Pulizia e Risparmio per la tua lavastoviglie


In cucina, secondo voi, qual è l’elettrodomestico che ci rende più facile la vita? Per quanto mi riguarda è la lavastoviglie. Dopo essermi sfogata per bene ai fornelli, non c’è aiuto più valido di qualcuno che lavi al posto tuo tutte le stoviglie sporche! Ma sapete a chi è dovuta l’invenzione di questo utilissimo elettrodomestico? All’americana Josephine Cochrane che, nel 1886, fece brevettare un'apparecchiatura in grado di proiettare getti d'acqua sulle stoviglie grazie a un sistema di pompe azionato manualmente.
In Europa le prime lavastoviglie furono introdotte nel 1929 dall'azienda tedesca Miele.
Alla base del funzionamento delle moderne lavastoviglie per uso domestico c'è un motore elettrico che, mediante un sistema di tubi, spruzza acqua calda sulle stoviglie attraverso una serie di ugelli posti su bracci messi in rotazione dalla stessa pressione dell'acqua, mentre un sistema di filtri presente sul fondo della vasca ripulisce continuamente l'acqua utilizzata, che viene continuamente rimessa in circolo, e successivamente scaricata fuori e sostituita da nuova acqua nelle diverse fasi del lavaggio.
Nella prima fase, dopo un eventuale prelavaggio viene spruzzata acqua calda (la cui temperatura varia a seconda del lavaggio scelto), mescolata a detergenti con funzione emulsionante.
Nella seconda fase del lavaggio, le stoviglie vengono risciacquate dai resti di detersivo aggiungendo, nell'ultimo risciacquo, una piccola dose (pochissimi ml o frazioni di esso, a seconda della regolazione dell'apposito dosatore) di un liquido detto "brillantante", che diminuisce la tensione superficiale dell'acqua e quindi facilita l'asciugatura del carico e l'eventuale rimozione degli ultimi residui di sporco e detersivo eventualmente presenti. 

Questa fase è molto importante ed è quindi essenziale, per la cura ed il mantenimento della nostra lavastoviglie, utilizzare il prodotto giusto: Pril Brillantante Azione 3x che, grazie alla sua nuova nuova formula, assicura una tripla efficacia per darti: 
STOVIGLIE BRILLANTI (l’acqua scivola da tutte le superfici garantendoti una brillantezza unica anche sui bicchieri più delicati
LAVASTIVIGLIE SCINTILLANTE (senza macchie di calcare per una brillantezza impeccabile anche sulle pareti interne della lavastoviglie)
FILTRO SPLENDENTE (senza aloni e residui anche nelle parti più nascoste per garantirti un miglior funzionamento e risparmio)
E' un prodotto che ho testato personalmente e devo dire che i risultati sono stati straordinari! Un uso costante di Pril Brillantante Azione 3x garantisce una vita più lunga e felice della tua lavastoviglie il che è sinonimo di risparmio (in termini di denaro) e fatica!

martedì 7 maggio 2013

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TORTA SABIOSA

Piattino da dessert Easy Life Design
Ed eccoci di nuovo qui...ogni giorno scriverei un pensiero...lungo più o meno un chilometro perchè, aimè, non ho il dono della sintesi (paradossalmente il posto il cui lavoro si chiama La Sintesi...strano scherzo del destino, vero?). Ogni notte, prima di addormentarmi, ripasso mentalmente ciò che vorrei dirvi, le mie sensazioni, i miei stati d'animo, ma poi, di fronte alla tastiera, sembra che tutto evapori dalla mia mente...capita anche a voi? Spero proprio di non essere l'unica...altro segnale dell'età che avanza? Questo è quello che mi ripete mio marito, ma io non ci voglio credere...lui non racconta sempre la verità...non per niente ha il naso lungo! Ed io nelle favole ci credo! :-) Beh, alla fine che vi ho detto? NIENTE! Giro e rigiro intorno alle parole, come se volessi studiarle, prendere confodenza, ed intanto macino chilometri e il tempo avanza inesorabile...meglio passare alla ricetta, a qualcosa di dolce con cui consolarsi da questa vita nuda e cruda che ti bussa ogni santa mattina all'alba! E' una torta di mia mamma, della Gianna, che mangio da quando sono bambina (infatti i ricordi incalzano...). Eccovela:
Ingredienti per 6 persone:
300 g di burro
300 g di zucchero semolato
150 g di fecola di patate
4 uova
mezza bustina di lievito
Topping al cioccolato Fabbri 1905
Piattino da dessert Easy Life Design

Mettere il burro ammorbidito in una terrina, aggiungere lo zucchero e lavorare con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema morbida, quindi incorporare, uno alla volta, i tuorli. Mescolare la farina con la fecola e il lievito e incorporare il miscuglio alla crema di burro; completare con gli albumi montati a neve ben soda. Imburrare e infarinare una teglia (per me quella a cerniera, diam. 28 cm, Guardini), versarvi il composto, livellarlo e cuocerlo in forno per circa 30’ a 180°C, evitando di aprirlo durante la cottura per non compromettere la riuscita del dolce. Lasciar raffreddare la torta e sformarla su un piatto da portata. Con l’aiuto di un grosso coltello (o con il filo da pesca) tagliatela in due per tutta la sua lunghezza; farcitela a piacere (marmellata, crema chantilly, crema pasticcera…). Io ho usato il topping al cioccolato Fabbri 1905.
Piattino da dessert Easy Life Design

martedì 30 aprile 2013

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TORTA SALATA GRECA di TONNO, PATATE e RICOTTA

Questa ricetta proviene dalla cucina greca e in particolare è tipica di una zona dell’isola di Creta. L’ho trovata su un libro interamente dedicato alle patate, con tantissime ricette a cura di Simone Rugiati e Licia Cagnoni. Questa ricetta si presta benissimo come antipasto, ma anche come piatto unico, al posto della classica pizza! Ottima sia fredda che tiepida! Io ho apportato qualche piccola modifica, tra cui l’aggiunta del tonno, che la ricetta invece non contemplava:
Ingredienti per 4-6 persone:
Per la pasta:
500 g di farina 00 (io farina per pizza Molino Rosignoli)
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva (per me Dante)
150 ml di acqua
1 limone
1 cucchiaino di sale
Per il ripieno:
500 g di zucchine (per me 2 zucchine medie)
400 g di ricotta fresca (per me 200 g di ricotta e 200 g di formaggio fresco spalmabile)
400 g di patate (per me 2 patate medie)
50 g  di menta
160 g di ventresca di tonno Mareblù
6 cucchiai di olio extra vergine di oliva (per me Dante)
semi di sesamo (per me semi di lino Melandri Gaudenzio)
sale e pepe
Mescolate tutti gli ingredienti per la pasta e spianatela ottenendo 2 fogli sottilissimi (mi è stato utilissimo il mattarello in silicone Lékué). Disponete su di una teglia un foglio di carta da forno leggermente unto e stendetevi sopra un disco di pasta. Lavate le zucchine, spuntatele e tagliatele a rondelle sottili; pelate le patate e tagliatele a fettine sottili. Disponete sulla sfoglia prima le patate, salate e pepate, poi coprite con il formaggio, quindi seguite con le zucchine, salate e pepate, completate di nuovo con il formaggio e per finire il tonno sbriciolato. Ricoprite con il secondo strato di pasta, bagnate con l’olio e cospargete con i semi di lino. Infornate a 180°C per 30-40 minuti circa (regolatevi con il vostro forno), sfornate e tagliate le porzioni.

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